5 cose da NON fare per imparare il francese

Se hai iniziato da poco a studiare francese, magari ti sei iscritto a un corso, o hai comprato un libro, oppure non hai ancora iniziato ma ti piacerebbe imparare francese, voglio darti oggi 5 piccoli consigli. Non sono necessariamente consigli “pratici”, ma penso servano per avere l’atteggiamento giusto per iniziare lo studio della lingua col piede giusto.

Ecco a te le mie perle di saggezza! 😉

1. Non spaventarti

Sì lo so che stiamo parlando del francese e non del cinese o dell’arabo… e probabilmente non sei affatto spaventato. Tuttavia ci sono alcuni aspetti della lingua francese che potrebbero comunque crearci qualche difficoltà e rischiare di scoraggiarci. 

Ti è mai capitato di ascoltare dei Francesi che parlano fra di loro, o di guardare un film o una trasmissione in francese e non capirci nulla? Oppure aprire un libro di grammatica e scoprire che ci sono duemila regole e due milioni di eccezioni…? Per non parlare poi delle eccezioni delle eccezioni! O ancora, esplorare appena appena la fonetica francese e accorgerti che ci sono dei suoni assurdi, impronunciabili, e che soprattutto sembra che i Francesi con le lettere facciano un po’ come vogliono: alcune le pronunciano, altre no, altre ancora le pronunciano in un modo con alcune lettere e in un altro modo con altre lettere… e così via. 

Ecco, se per caso non eri spaventato, ora puoi esserlo.

Scherzi a parte, è vero che ci sono degli aspetti del francese che rischiano di metterci un po’ in difficoltà, ma allora perché ti dico di non spaventarti? Beh, come dico sempre, il francese assomiglia tantissimo all’italiano! Un po’ come lo spagnolo. Per cui non c’è da preoccuparsi, perché troverai molti aspetti in comune che renderanno lo studio una passeggiata! Una passeggiata con dei tratti in salita magari, ma pur sempre una passeggiata.

Ma come fare per non spaventarsi? Ecco, secondo me la cosa principale è non avere pregiudizi.

Molto spesso le difficoltà non derivano dalla materia in sé, ma da tutto quello che c’è intorno: gli strumenti, il metodo con cui si studia. Un libro che spiega i concetti in modo complicato, un insegnante non molto comunicativo…

A volte basta veramente poco per cambiare il modo con cui si vedono le cose. Un piccolo aneddoto su questo aspetto te lo racconto in questo articolo dedicato proprio al “non spaventarsi”, parlandoti della mia esperienza con la matematica al liceo. Ecco in quel caso il problema che avevo con la matematica non dipendeva né dalla materia né dalla mia intelligenza, ma dal metodo (o dovrei dire il non-metodo) usato dalla prof. Problema risolto in tempi brevi grazie a qualche ripetizione privata. Questo concetto vale in ogni ambito, e ovviamente anche in francese.

A questo proposito, proprio pensando alle difficoltà che può incontrare un principiante che si avvicina alla lingua francese, ho scritto una guida gratuita sulle particolarità, le stranezze della lingua francese, ossia quegli aspetti della lingua più lontani dall’italiano e che rischiano di spaventarci un po’ di più. L’idea è di cambiare prospettiva, cambiare approccio e fare dei temi difficili un racconto piacevole e leggero, così che i concetti entrino in testa senza sforzo. Puoi trovare la guida tra le risorse gratuite.

2. Non affidarti a insegnanti madrelingua

Questo consiglio può sembrare controintuitivo. Chi meglio di un Francese può insegnarti il francese?

Ebbene, io ho una lunga esperienza come allieva di insegnanti madrelingua, e devo ammettere che ho fatto una faticaccia per imparare anche cose semplicissime. Quando non conoscevo neanche l’alfabeto francese, infatti, TUTTO mi sembrava difficile, e sentire spiegazioni in francese di cui non capivo praticamente nulla non ha certo agevolato il mio apprendimento, anzi, lo ha rallentato. È chiaro che dopo un po’ sono riuscita anch’io a capirci qualcosa e pian piano ho imparato molto, ma se certe spiegazioni, certe traduzioni, certe nozioni fondamentali me le avesse date un italiano, o comunque “in” italiano, avrei risparmiato tempo ed energie. 

Spiego nel dettaglio le ragioni per cui non amo particolarmente i corsi con madrelingua francesi (salvo casi particolari), in questo articolo sui problemi con i madrelingua. Rimane comunque una scelta soggettiva eh, e se una persona si sente più a suo agio con un Francese, pourquoi pas ?! 

3. Non disprezzare la grammatica

Tengo molto a questo aspetto. So che ci sono pareri discordanti, perché la grammatica è sempre vista come qualcosa di noioso che ti fa addormentare, e poi si dice sempre che per imparare la lingua bisogna prediligere il vocabolario, la comunicazione, bisogna parlare parlare parlare etc. come se la grammatica non servisse proprio a questo scopo!

La grammatica è la base di una lingua, non è un caso se la studiamo anche a scuola in italiano. Perché studiamo grammatica per anni e anni? Non sapevamo già parlare quando abbiamo iniziato le elementari? Potevamo imparare a scrivere, leggere, contare, e poi basta. C’era bisogno di studiare per anni analisi logiche e grammaticali? C’era bisogno di affliggerci con pronomi relativi, complementi vari, consecutio temporum etc.?

Ecco, io ho iniziato ad apprezzare tutte queste analisi quando ho capito che mi potevano servire per scrivere e parlare meglio in italiano. E dato che scrivere e parlare mi piace molto, ne ho visto presto l’utilità. La stessa cosa vale per il francese: più conosciamo la grammatica, più miglioriamo nel francese.

Perché accontentarci di “parlicchiare” un francese stentato, magari aiutandoci con i famosi gesti all’italiana, quando basterebbe veramente poco per imparare le regole che costruiscono questa lingua? E noi Italiani siamo anche avvantaggiati, perché la maggior parte delle regole sono come le nostre! Quindi ci basta veramente poco per capire giusto quelle differenze tipiche del francese.

La grammatica è uno dei 4 perni della lingua: grammatica, vocabolario, fonetica, comunicazione.

Conoscere la grammatica significa conoscere la struttura, lo scheletro delle frasi; significa capire in che ordine mettere le parole, quali parole usare a seconda del loro significato. Per riprendere il primo punto: non lascarti spaventare dalla grammatica, non avere pregiudizi sulla grammatica, non perdere l’occasione di capire a fondo come funziona la lingua francese! Vedrai che man mano che approfondisci la tue conoscenze di grammatica, parlare sarà sempre più facile e  sarà sempre più un piacere. E anche capire gli altri sarà più facile; sarà più facile esprimersi, comunicare, interagire. 

Molto spesso si pensa che la cosa più importante da conoscere di una lingua sia il vocabolario; ma un vocabolario senza grammatica è solo un insieme di parole una dietro l’altra senza connessione. Grammatica e vocabolario hanno la stessa importanza, ma la grammatica è sempre vista come la parte più noiosa, perché purtroppo molto spesso nei corsi o nei libri è la parte spiegata meno bene, e a volte è lasciata anche in secondo piano perché non se ne capisce fino in fondo l’importanza. Ed è sempre considerata come qualcosa di pesante o di complicato. 

Ecco a me piacerebbe, in questo blog e in tutti miei contenuti, prendere questi aspetti che sembrano più noiosi, pesanti, difficili, e renderli più semplici, leggeri, piacevoli e più interessanti!

4. Non trascurare la fonetica

Oltre alla grammatica, anche la fonetica è vista sempre come qualcosa di pesante e addirittura a volte inutile.

La fonetica francese – non voglio metterti paura ma devo dirti la verità – è qualcosa di drammatico. Penso sia la parte più difficile della lingua francese. Non solo perché ci sono tantissime regole ed eccezioni, ma perché alcuni suoni francesi sono qualcosa di impronunciabile per noi, perché sono suoni che noi non abbiamo in italiano. 

Capisci perché all’inizio ti ho detto di non spaventarti? Perché ti avrei messo paura io nel resto dell’articolo…

Bon, la fonetica è complicatissima è vero, ma è anche vero che con il giusto approccio può veramente sbloccare il tuo modo di parlare e di capire il francese. La fonetica, secondo me, è fondamentale, tanto più in una lingua come il francese dove, a differenza dell’italiano, le lettere hanno delle pronunce diverse a seconda dei casi, a volte non si pronunciano, altre volte sì, e tutto ciò è regolato da una serie di “leggi”. Conoscerle o meno può veramente fare la differenza. Per questo anche ora il mio invito sincero è di non trascurare la fonetica, così come non bisogna trascurare la grammatica. Affina l’orecchio a questi suoni così particolari del francese, prova a ripeterli, prova a imitare come parlano i Francesi. Scoprirai pian piano il gusto di parlare francese correttamente.

E poi, se ci pensi, quello che fa del francese la lingua dell’amore, una lingua così musicale ed elegante come la percepiamo in genere noi, è proprio questo: il modo di parlare, di pronunciare le parole, la musicalità delle frasi. E tutto questo riguarda la fonetica. Conoscere bene la fonetica significa entrare ancora di più nella lingua francese, conoscerla, capirla, assaporare tutte le sfumature delle parole, dei suoni. 

Molto spesso basta veramente poco per dire una parola per un’altra. Una consonante pronunciata o meno può cambiare il genere delle parole, una S pronunciata in modo diverso può fare la differenza tra “loro sono” o “loro hanno” (ils sont / ils ont), tra “loro sapevano” e “loro avevano” (ils savaient / ils avaient), una nasale pronunciata in modo diverso può fare la differenza tra un bicchiere di vino e un bicchiere di vento (un verre de vin / un verre de vent).

La pronuncia è quello che rende il francese una lingua così affascinante, così elegante. Quando dicevo che in francese la fonetica è qualcosa di drammatico intendevo che, sì, ci sono molte regole da imparare, ma il vero dramma sarebbe non impararle! Conoscere la fonetica è come avere la chiave non solo per parlare correttamente, ma anche per capire cosa dicono gli altri. Allora, coraggio, non trascurare la fonetica, non sottovalutarne l’importanza, non lasciarla in secondo piano.

Se non sei ancora scappato via a gambe levate e stai continuando a leggere questo articolo, andrei avanti col quinto e ultimo consiglio.

5. Non limitarti a tradurre parola per parola

Allora, è vero che il francese assomiglia tantissimo all’italiano (te l’avevo già detto?) e che in moltissimi casi è possibile davvero tradurre parola per parola dall’italiano e ottenendo frasi di senso compiuto e grammaticalmente corrette, però è anche vero che a volte questo non è possibile, perché si rischia di dire letteralmente fischi per fiaschi. Come fare per non avere la tentazione di tradurre parola per parola? Beh, sicuramente è importante conoscere bene la grammatica, ma allo stesso tempo è fondamentale conoscere il vocabolario: sapere come sono impiegate le parole in francese. Questo perché molto spesso la traduzione letterale di una parola italiana non ha in francese lo stesso significato. Ad esempio per tradurre “fare la doccia” non si usa il verbo “fare” ma il verbo “prendere”, perché “fare” la doccia, letteralmente, significa “costruire” la doccia. Altri esempi di questo tipo li puoi trovare in un video che trovi in questo video su You Tube.

Con questo voglio dire che bisogna fare attenzione e chiedersi sempre se in francese quella parola tradotta dall’italiano ha lo stesso significato in quella determinata espressione.

Quindi per ricapitolare: grammatica, fonetica, vocabolario e comunicazione sono i 4 pilastri che formano una lingua straniera.

Per comunicazione intendo i modi di dire, le frasi fatte, le espressioni di uso comune che appunto non si possono molto spesso tradurre letteralmente perché avrebbero un altro significato. La comunicazione è anche il modo di parlare: quali espressioni usare e in quali occasioni, quale tipo di linguaggio (più colloquiale, più formale…), insomma tutto quello che permette la comunicazione tra le persone e che di fatto riunisce un po’ tutti gli altri pilastri.

Bene, ora sarai sicuramente molto più intenzionato a imparare il francese, ve’?

Ti assicuro che non è tutto noioso come sembra, basta trovare il modo giusto per imparare nel modo più piacevole, semplice e leggero possibile, e spero proprio di poterti aiutare in questo. Spero di riuscire a trasmetterti non solo tutto quello che so, ma la bellezza di tutti questi aspetti che compongono la lingua francese. È talmente bello riuscire a capire cosa dicono le persone e riuscire a esprimersi senza problemi, che lasciarsi frenare o scoraggiare da difficoltà linguistiche spesso solo apparenti è veramente un peccato e, secondo me, quando si approfondisce la lingua un po’ di più, tutto quello che sembrava noioso acquista un senso e diventa sempre più piacevole, interessante e semplice.

Qui sotto puoi trovare l’audio del podcast relativo a questo articolo:

Silvia Tarantino
Silvia Tarantino

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