Gli spazi verdi di Parigi: dai giardini storici al XXI secolo

A Parigi gli spazi aperti possono essere classificati in diverse tipologie, a seconda della loro grandezza, funzione o epoca storica. Ecco qui una mia personalissima suddivisione, che vi sarà anche utile poi per filtrare le tipologie di spazi verdi descritti più dettagliatamente nella sezione “Lista degli spazi verdi”.

Premetto che, nella lista, alcuni spazi aperti possono essere compresi in più di una categoria, ad esempio il Parc des Buttes Chaumont sarà tra i giardini storici e tra i parchi di recupero di aree dismesse.

Per cominciare, una prima macro suddivisione da fare è appunto tra parchi e giardini storici e parchi e giardini contemporanei.

Parchi e giardini storici

Con parchi e giardini storici intendo tutti quelli realizzati fino al XIX secolo, quindi sia i giardini dei vari Re francesi, come ad esempio il Jardin du Luxembourg, e tutti i parchi realizzati nel Second Empire, ossia nell’800 sotto Napoleone III, ai tempi in cui Haussmann disegnava la Parigi che ammiriamo oggi. Come accennavo prima, fa parte di questa categoria il Parc des Buttes Chaumont, ma anche gli Champs Elysées e altri parchi sparsi tra nord e sud della città. Non sono compresi in questa sezione i parchi delle ville storiche (tipo Versailles) che hanno una categoria tutta per loro.

Parchi e giardini contemporanei

Ci sono poi i parchi contemporanei, ossia realizzati tra il XX e XXI secolo, molti dei quali solo dopo gli anni 90, come racconto parlando della storia degli spazi verdi di Parigi negli ultimi 40 anni.
Alcune aree verdi appartenenti a questo gruppo sono state inaugurate negli ultimissimi anni, se non addirittura in corso di progettazione.
Sono un esempio di questa categoria i parchi André Citroën, La Villette, Nelson Mandela (nelle Halles) e molti altri.

Square

Gli square parisien sono “piazzette verdi”, più o meno estese (ma non come un parco vero e proprio) disseminate un po’ in tutti gli arrondissement. Sono state un’invenzione del Second Empire, ma ne continuano a sorgere anche in epoche più recenti. Essendo numerosi e di varie epoche, risulta difficile fare una ulteriore suddivisione fra quelli “storici” e quelli “contemporanei”, quindi gli square saranno trattati come categoria a parte, e probabilmente non tutti, ma solo quelli più significativi.

Promenade

Per promenade intendo quelle aree verdi estese prevalentemente in una direzione, generalmente attraversate longitudinalmente da un percorso pedonale che permette di fare lunghe passeggiate (appunto “promenade”).
Quelle chiamate “promenade” in senso stretto sono la Promenade Plantée e la Promenade Pérèire, ma io faccio rientrare in questa categoria anche altri spazi verdi che si distinguono per la loro lunghezza: il Canal Saint Martin, con il suo lungo viale luogo favorito per pic-nic a bordo acqua; il Parc des Rives de Seine, luogo di sport, relax e pic-nic lungo la Senna; la Petite Ceinture, una vera e propria cintura verde perimetrale, ancora oggetto di progettazione, ma che nei prossimi anni sarà completamente fruibile ai cittadini.

Cimiteri

Il più famoso è il Père Lachaise, ma in realtà a Parigi sono diversi i cimiteri monumentali degni di nota. Essi costituiscono una fetta non piccola di tutto il verde urbano, e meritano quindi una categoria a parte.

Recupero di aree dismesse

Da brava paesaggista quale sono, non potevo non dedicare una sezione particolare al recupero di aree dismesse! Il parc des Buttes Chaumont a cui accennavo prima, oltre ad essere un parco storico, è anche il risultato di un’attività di recupero di una ex cava di gesso (e io che ho fatto la tesi proprio sulle cave dismesse, me lo sono studiato bene…). Cave a parte, ci sono altre aree a Parigi che prima avevano un’altra funzione, terminata la quale sono rimaste abbandonate, per poi essere oggetto di riqualificazione urbana ad opera, spesso, di grandi architetti e paesaggisti. In particolare, la Promenade Plantée e la Petite Ceinture di cui parlavo poco fa erano ex linee ferroviarie in disuso, mentre i parchi André Citroën e la Villette erano aree legate all’industria o al commercio (la Villette era un mattatoio; il parc Citroën… beh, potete immaginarlo!).

Boschi

A Parigi ci sono solo due aree abbastanza estese da essere considerate “boschi”: il Bois de Boulogne e il Bois de Vincennes. Sono aree complesse, al cui interno sorgono aree molto differenziate tra loro, anche altri veri e propri parchi del tutto integrati nel bosco, giardini zoologici e così via, di cui parlerò pian piano.

Castelli fuori Parigi

Ci sono molti castelli storici intorno a Parigi, senza dover andare troppo lontano: i primi si trovano proprio appena usciti dalla Périférique, come il domaine de Saint Cloud (di cui è rimasto, appunto, solo il giardino), o il castello di Vincennes (quello del “bosco”). La reggia più famosa è, ovviamente, Versailles, ma altri castelli meno conosciuti si trovano a pochi chilometri da Parigi e sono visitabili con una semplice gita dalla mattina alla sera, come Fontainebleau o Vaux-le-Vicomte.

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