“Ho l’acqua alla gola!” disse lo Zouave: la Senna e le sue piene

Nelle ultime settimane il livello della Senna si è alzato notevolmente, tanto da sommergere le rive e salire fino a coprire quasi le arcate dei ponti. Il livello maggiore si è avuto lunedì 29 gennaio, con 5.85 metri di innalzamento dell’acqua; e il ritorno del fiume a un livello normale sarà molto lento e lascerà le sponde sommerse e inagibili ancora per un bel po’. Ci mancava solo la neve…

Parigi è piena di piene!

A quanto pare, Parigi non è insolita a questo tipo di fenomeni, anzi, è piuttosto a rischio-piena, sebbene ciò non si verifichi proprio tutti gli anni (e meno male!!). Senza andare tanto indietro nel tempo, è di meno di due anni fa l’ultima piena, precisamente nel giugno 2016 – avete capito bene: GIUGNO! – quando l’acqua si alzò di 6,10 metri. Tra le piene “storiche” – e qui iniziamo a dare i numeri… – si conoscono quelle relative agli anni 1658 (8,96 m), 1740 (7,90 m), 1799 (7,65 m), 1802 (7,62 m), 1876 (6,70 m). La piena del 1658 è sicuramente la maggiore. Per tornare – quasi – a quei livelli si è dovuto attendere il 1910, quando l’acqua si è innalzata di ben 8,67 metri rispetto al livello “abituale”, provocando un forte spavento e numerosi danni in tutta la città e nelle campagne circostanti. Successivamente, tra le piene di una certa portata avvenute nel XX e XXI secolo, ricordiamo quelle degli anni 1920 (6,60 m), 1924 (7,32 m), 1945 (6,80 m), 1955 (7,12 m), 1982 (6,18 m), 2016 (6,10 m) e, minore, 2018 (5,85 m).

Come fanno i parigini a comparare una piena all’altra?

“Scientificamente”, una scala di riferimento del livello dell’acqua della Senna si trova sul Pont d’Austerlitz. Si tratta della scala idrometrica, collocata nel 1868 e divenuta la scala di riferimento del servizio idrometrico di Parigi nel 1873. Il livello “zero” della scala corrisponde ad un’altezza di 25,90 m. Lo stato di allerta si ha ai 29,10 m, quando cioè l’acqua si è alzata di 3,2 m rispetto al livello “zero”. All’epoca della piena del 1910 l’acqua arrivò a 34,57 m, che sulla scala corrisponde appunto al livello 8,67. Ma i cittadini preferiscono utilizzare un parametro più immediato anche se forse meno preciso. Si tratta dello Zouave del Pont de l’Alma (sì, l’Alma, che in francese si pronuncia “Almà”, quello accanto all’omonimo tunnel dove morì Lady Diana. E non dite che non ve lo ricordate perché mi fate sentire vecchia!!!). Dicevo, lo Zouave, o Zuavo, per via dei pantaloni, “alla zuava” appunto, che indossa: è una statua posizionata attualmente davanti a uno dei pilastri del suddetto ponte, raffigurante un soldato, simbolo del reggimento degli “zouaves” che si era particolarmente distinto durante la battaglia dell’Alma in Crimea, vinta nel 1854 da Inglesi, Francesi, Ottomani e un corpo di piemontesi contro i Russi. Inoltre gli Zuavi avevano partecipato pochi anni dopo anche alla Seconda Guerra del Risorgimento, e il 31 maggio 1859, in seguito alla vittoria nella battaglia di Palestro, nominarono Re Vittorio Emanuele II “caporale d’onore” degli zuavi, in segno di gratitudine e dell’amicizia italo-francese (i dettagli della battaglia e della nomina si possono leggere in questo fantastico libro del 1860: “Il caporale degli Zuavi ovvero il Re galantuomo Vittorio Emanuele II”, precisamente al cap. 11, pagg. 107-118 del libro / 115-128 della scansione).

SECONDO LA TRADIZIONE PARIGINA, QUANDO LO Zouave HA I PIEDI A MOLLO LA SENNA È IN PIENA.

Durante la piena del 1910 il livello della Senna si alzò fino a coprire addirittura le spalle della statua! A dire il vero, nel 1970, a seguito della ricostruzione del ponte, la statua dello Zouave è stata spostata e il suo livello è cambiato, non si sa con esattezza di quanto, né se si sia abbassato o alzato rispetto a prima, quindi un vero paragone tra il 1910 e oggi non si può fare con precisione. Motivo per cui le fonti ufficiali utilizzano la scala idrometrica del ponte di Austerlitz.

Pont de Sully. Parigi 1910

Zouave del Pont de l’Alma. Parigi, 1924

Lo Zouave del Pont de l’Alma. Parigi, piena del giugno 2016

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Lo Zouave del Pont de l’Alma, Parigi. Piena del 2018

Un giubbotto di salvataggio per salvarci dal riscaldamento climatico?

Domenica 4 febbraio, affacciandovi dal ponte o dai Quais limitrofi per ammirare la statua dello Zuavo, avreste sicuramente notato il suo particolare abbigliamento fosforescente: un giubbotto di salvataggio arancione a coprirgli il busto. Improvvisamente lo Zuavo ha paura di annegare? Ce lo spiega l’artista fotografo Yann Arthus-Bertrand della fondazione Good Planet, all’origine di quest’opera che ha incuriosito i numerosi passanti.

« È un’immagine simbolica ed è qui per dire a tutti: dovete impegnarvi anche voi! – dice Yann Arthus-Bertrand, allarmato per  – … una perdita di biodiversità inedita, una corsa alla crescita che distrugge il pianeta.»

Si tratta infatti di un’opera di sensibilizzazione all’impatto degli eccessivi cambiamenti climatici che presto o tardi (e forse non così tardi) causeranno seri problemi ai nostri paesi. Sullo striscione nero collocato da Good Planet sul ponte, giusto sopra la statua, si legge:

« GET READY FOR GLOBAL WARMING » Preparatevi al riscaldamento globale!

Ancora Yann Arthus-Bertrand, rivolgendosi a tutti noi, afferma:

« La COP21 non cambierà il mondo, ciascuno di noi può cambiare il mondo! »

Ecco un paio di video interessanti che raccontano l’evento:

Per i non-francofoni, qualche riga di traduzione. Con l’acqua alle ginocchia e un giubbotto di salvataggio, lo Zuavo del Ponte de l’Alma, tenuto sotto osservazione nelle ultime settimane, è passato da indicatore popolare del livello della Senna a simbolo del riscaldamento climatico. L’operazione della Good Planet è stata realizzata con il sostegno della Mairie de Paris. Il sindaco Anne Hidalgo ricorda che in due anni ci sono state due piene della Senna, nonché ben quattro picchi di canicola in nemmeno 18 mesi; il cambiamento climatico globale provoca conseguenze nelle grandi città e nella vita di tutti i giorni, per cui iniziative di questo tipo, volte a sensibilizzare la popolazione al problema, hanno tutta la sua approvazione.

Clicca il seguente link per guardare il video pubblicato da “Le Figaro” con altre immagini suggestive dello “Zouave vestito di arancio”.

Credits:

Per la foto del Pont de Sully del 1910 e per un divertente paragone con la piena del 2016, visitate il sito Golem13. La foto dello Zouave del 1924 viene dall’Archivio Nazionale Francese. Le foto dello Zouave del 2016 e 2018 sono di Ibex73 (Travail personnel) [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia Commons. E un gran MERCI a @zeparisienne per gli screenshot fatti alla sua bella promenade lungosenna!

Silvia Tarantino
Silvia Tarantino

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