la canopée intérieur 1

Les Halles de Paris era il nome dato alle Halles centrales, mercato di vendita all’ingrosso di prodotti alimentari freschi, situato nel cuore di Parigi nel primo arrondissement, che diedero il nome all’intero quartiere. Sono l’ambientazione principale del Ventre de Paris di Emile Zola.

Può un mercato essere il più vecchio e allo stesso tempo il più moderno di una città? La risposta è sì, se si tratta delle Halles di Parigi: un sito sin dalle origini consacrato allo scambio di merci, e via via evolutosi in quello che oggi è il centro commerciale più grande e moderno (rinnovato e inaugurato solo nel 2016!) che si trovi nel bel mezzo della città.

La storia delle Halles può essere suddivisa in quattro fasi:

1. Les Halles centrales: i mercati generali
XII secolo – XIX secolo

Primo mercato sorto in seguito alla decisione di Louis VI Le Gros di spostare l’allora mercato centrale dall’Ile de la Cité sulla rive droite, in una zona paludosa extra-muros, all’incrocio strategico tra tre vie importanti: rue Saint-Denis, rue Montmartre, rue Saint-Honoré.

Si succedono Louis VII le Jeune, Philippe-Auguste, Saint Louis, François Ier, che nei successivi otto secoli fanno ingrandire e modificare la Halle secondo le esigenze dell’epoca: ingrandimento della città, insediamento di commercianti nel mercato e nelle vie circostanti etc.

Les Halles en 1782, Museo Carnavalet, Paris

2. Les Halles de Paris
1848 – 1970

Dopo una regolamentazione del mercato soprattutto riguardo questioni di igiene, vengono riprogettate grazie a un concorso di architettura che vede l’affermarsi di Victor Baltard. Il suo progetto prevede la costruzione di dodici padiglioni coperti, uno per ogni tipo di merce (all’epoca si trattava di cibo), collegati tra loro da corridoi protetti da vetrate. Vetro, ferro e ghisa, di moda nella Parigi della Belle Époque, sono i materiali scelti per queste nuove strutture.

Vue des Halles à Paris pris de Saint Eustache galerie supérieure – 1870-1880 – Benoist Félix (1813-1896) – Collezione privata

3. Forum des Halles
1970 – 2011

Alla fine degli anni ’50, la crescita smisurata della popolazione e il cambiamento radicale delle esigenze della città portano l’amministrazione parigina a optare per la rilocalizzazione delles Halles de Paris nella zona del Marché international de Rungis. Nel 1970 i padiglioni Baltard vengono quindi smantellati, per lasciare posto a quello che, nel 1979, diventerà il Forum des Halles.

L’identità del ventre de Paris cambia definitivamente.

Il trasferimento del mercato permette di prendere in considerazione una vasta operazione urbanistica nel cuore della città per rianimare il centro della rive droite. La principale decisione in questo senso è di creare una vera e propria città sotterranea, collegata al trasporto pubblico preesistente, tessuta di attività commerciali, culturali, sportive e ricreative. È così che cinema, biblioteche, cineteche, piscine e negozi di ogni tipo prendono vita.
E non dimentichiamoci del grande giardino (le Jardin des Halles) che collega il Forum all’edificio della Bourse de Paris, fiancheggiando la splendida chiesa di Saint Eustache.

Per realizzare la stazione metro e di treni regionali RER è stato necessario sventrare tutta l’area dei vecchi padiglioni Baltard per lavorare a cielo aperto. Il vuoto lasciato in quell’area ha ricevuto rapidamente il soprannome di Trou des Halles (il buco delle Halles) : un luogo singolare che darà l’idea al regista Marco Ferreri di girare un film; è così che nel 1974 saranno realizzate tutte le scene del suo western Touche pas à la femme blanche! proprio nel trou des Halles, con Catherine Deneuve e Marcello Mastroianni.

4. Forum des Halles – La Canopée
2011 – 2017

Trovandosi in uno stato di degrado soprattutto sociale (droga, poca sicurezza nelle strade, difetti nelle costruzioni etc.), il Forum des Halles torna al centro del dibattito urbanistico, finché nel 2002 l’amministrazione decide di intraprendere (nuovamente) la riqualificazione del quartiere.

Quattro studi di architettura sono scelti per proporre delle soluzioni:
Rem Koolhaas, David Mangin, Winy Maas, Jean Nouvel.

Foto prese dall’articolo: “Les Halles à travers le temps”

È il progetto di David Mangin che alla fine sarà prescelto, anche se dovrà subire consistenti modifiche: la più importante riguarda la copertura del centro commerciale vero e proprio, sostituita con una struttura in vetro e acciaio, dalle forme curve d’ispirazione vegetale, chiamata “La Canopée”, un termine usato per designare la parte superiore delle foreste, in contatto diretto con l’atmosfera. Il progetto di questa copertura sarà degli architetti Patrick Berger e Jacques Anziutti. I lavori di smantellamento del precedente Forum des Halles iniziano nel 2011 e terminano nel 2016, ma delle parti del giardino prospicente (oggi “Jardin Nelson Mandela”) sono ancora in cantiere.

Les Halles viste dall’alto

La canopée di giorno

Da non perdere

Negozi:
Il grande Lego Store situato al piano terra sotto la Canopée dal lato di rue
Per gli/le amanti del découpage e di tutte le chincaglierie più o meno utili ma sicuramente bizzarre che si possono trovare per la casa, il negozio HEMA,

Vie caratteristiche:
Rue Montorgueil
Rue Tiquetonne

Dall’altro lato del Boulevard de Sébastopol:
Musée Georges Pompidou
Fontana di Niki de Saint Phalle.

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