Negazioni senza NE: 5 esempi usatissimi

È un’abitudine tipica dei Francesi eliminare il NE nelle negazioni. Ecco 5 esempi frequentissimi di espressioni alla forma negativa in cui, nel linguaggio orale e familiare, il NE della negazione viene eliminato.

Come certamente sai (e se non lo sai, dai un’occhiata a questo articolo in cui parlo di abitudini linguistiche del francese parlato), la negazione “semplice” in francese si forma con le particelle ne e pas. Ma molto spesso nel linguaggio parlato nella vita di tutti i giorni, si fa prima togliendone una delle due, e quella che “cade” è sempre il “ne”. 

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1. C'est pas grave

Letteralmente significa “non è grave”, ma corrisponde al nostro “non fa niente”.

Se ad esempio mi scuso per aver saltato la pubblicazione di un episodio del mio podcast e dico: Salut les amis, je suis vraiment désolée, la semaine dernière j’ai pas pu publier mon podcast … la tua gentile risposta potrebbe essere un rassicurante T’inquiète pas Silvia, c’est pas grave ! (non ti preoccupare Silvia, non fa niente).

Ma io non posso fare a meno di darti una spiegazione e insieme una bella notizia, e cioè che il motivo della mia assenza, oltre alle feste di Pasqua, è anche perché ho iniziato a lavorare al progetto di un corso di francese… Spero che potrai perdonarmi! 😉

Mais moi, pour me faire pardonner, je vous dis que j’ai commencé à travailler sur un projet d’un cours de français.

2. J'y crois pas ! C'est pas vrai !

E a proposito di corso di francese… Sento già il tuo entusiasmo mentre mi chiedi incredulo se sia vero!

J’y crois pas ! C’est pas vrai ! Sérieux ? = Non ci credo! Non è vero! Ma sei serio?

I Francesi hanno questa abitudine, quando sono molto sorpresi per una notizia, di chiedere “se sei serio”.

Sérieux ? T’es sérieux ? Sérieuse ? = Serio? (cioè, “seriamente”) Sei serio? (Sei) seria?

A questo punto ti racconto un aneddoto di cui ti ho parlato nell’articolo a proposito dei “dragueurs” parigini. Pochi mesi dopo essere arrivata a Parigi, una cosa a dir poco particolare che mi è successa (una delle tante a dire il vero) è stata la proposta del macchinista (ecco come si chiama, nel podcast non mi è venuto in mente!) di una metro che stavo per prendere di salire accanto a lui e “guidare la metro”… io!

La mia titubanza iniziale davanti a una tale richiesta mi ha fatto esclamare spontaneamente Sérieux ? cioè “ma sei serio??? No perché… io non me lo faccio ripetere due volte!! 

E al suo Oui, bien sûr, così fu.

(N.B. Ci tengo a tranquillizzare il mondo che DI FATTO non è che ho guidato io… ha fatto tutto lui… Comunque c’era poco da fare dato che è tutto automatico!)

 

3. Ça va pas. Ça marche pas

Comment ça va ? Ça va ? – Ça va, ça va bien.

È così che si inizia un qualsiasi discorso in francese, dopo bonjour ovviamente… Chiedendo come va, come stai? Va bene.

Ebbene, per dire che non va bene si dice ça va pas. Questo vale ogni volta che si vuole dire che qualcosa “non va bene”, ad esempio se ti chiedo come mi sta questo vestito e a te non piace, mi dirai: Je l’aime pas, ça va pas, ça va pas du tout.

Un’espressione simile a ça va pas, che però ha un significato leggermente diverso, è ça marche pas, ossia “non funziona”.

Marcher significa camminare, cioè andare a piedi, ma anche funzionare, in tutti i sensi. Che sia per un problema sentimentale (ça marche pas entre nous = tra noi non funziona) o per un problema con un elettrodomestico, se qualcosa “non funziona” potrai sempre usare questa espressione.

Ecco un esempio:

  • J’ai un problème avec mon lave-linge. Ça marche pas, ça marche plus. = Ho un problema con la mia lavastoviglie. Non funziona, non funziona più.
  • Mais, t’as vérifié que la prise est bien branchée ? = Ma, hai verificato che la presa è attaccata bene?
  • Et moi : oui, bien sûr, mais ça marche pas quand même ! = E io: sì certo, ma non funziona lo stesso!
  • Eh bien, si ton lave-linge ne marche pas, appelle un technicien !Va beh, se la tua lavatrice non funziona, chiama un tecnico!

4. C'est pas bon. C'est pas bien

Letteralmente c’est pas bon indica qualcosa che non è buona, ad esempio un cibo non buono da mangiare.

Ça a un mauvais goût. C’est pas bon. = Ha un cattivo sapore, non è buono.

  • Cette viande est trop salée, c’est pas bon.
  • Et alors, t’as aimé mon gâteau ? – En fait non, c’était pas bon, je ne l’ai pas aimé, ça avait un mauvais goût. = E allora, ti è piaciuto il mio dolce? – A dire il vero no, non era buono, non mi è piaciuto, aveva un cattivo sapore.
Un altro significato di c’est pas bon è “qualcosa che non deve essere fatto” per qualche motivo. Ad esempio.
  • Fumer n’est pas bon pour la santé. = Fumare non è buono per la salute.
Invece, c’est pas bien ha una leggera sfumatura rispetto a c’est pas bon. Se c’est pas bon ha più un’accezione “fisica”, c’est pas bien mette in risalto l’aspetto “morale”. Ad esempio:
  • C’est pas bien de fumer devant tes enfants. = Non è bene fumare davanti ai tuoi figli (non è bene dargli questo esempio, oltre che fargli male per la salute)
  • Un autre exemple : C’est pas bien ce que tu fais à ta femme, si tu sors avec une autre femme. = Un altro esempio: non è bene, non è corretto, non è giusto quello che fai a tua moglie, se esci con un’altra donna.
In certi casi, mettere bon o bien nella frase ne cambia un po’ il senso, dando rilievo appunto all’aspetto più “materiale” o “morale” del non essere “buono”.
  • C’est pas bon de manger sans avoir lavé les mains = Non è buono mangiare senza aver lavato le mani (nel senso che rischi di prenderti qualche malattia mangiando con le mani sporche. Significato “fisico”)
  • C’est pas bien de manger sans avoir lavé les mains = Non è bene mangiare senza aver lavato le mani (nel senso “per il galateo”, quindi più un senso di comportamento, di morale, a prescindere dalle conseguenze sulla salute)
Nel linguaggio molto gergale o familier, la distinzione tra c’est pas bon e c’est pas bien non è così netta.

5. Chai pas

Chai pas è l’estrema contrazione di Je ne sais pas.

Je ne sais pas, contratto per la caduta del NE come nelle altre espressioni, diventa Je sais pas, che però all’orale viene ancora più velocizzato, facendo uscire un suono più “scivoloso” e accorciato, che è appunto chai pas.

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